Come farsi pagare dai clienti
Nel mio precedente articolo ho parlato di quanto sia importante fatturare correttamente per agevolare gli incassi, lo trovi qui: Fatture, errori e incassi Sicuramente è una delle variabili fondamentali insieme…
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Quanto è importante fatturare correttamente per una buona gestione degli incassi? La corretta fatturazione è un elemento determinante nel rapporto con i tuoi clienti, soprattutto perché è strettamente correlata alla…
È già tempo di preparare o controllare la documentazione utile alla predisposizione della tua dichiarazione dei redditi per l'anno 2022. Se sei un imprenditore o un libero professionista, escluso dal…
"Come devo gestire i rimborsi spese quando li fatturo al cliente? Applico l'IVA? E la ritenuta d'acconto ci va?" Domande frequentissime tra i freelance, in ogni campo professionale. I rimborsi delle spese di trasferta - solitamente di viaggio, vitto e alloggio - relative allo svolgimento dell'incarico che ti è stato affidato dal cliente, devono essere trattati con attenzione e in modo diverso sotto l'aspetto fiscale e contributivo. In questo articolo cercheremo di capire, in particolare, l'aspetto della rifatturazione che spesso ci crea dubbi ed è ciò di cui, di solito, ci occupiamo in prima persona.
È trascorso più di un anno dall'entrata in vigore delle nuove norme che regolamentano l'utilizzo dei conti correnti. Un adeguamento per le banche che ha comportato, a cascata, un cambiamento importante nel rapporto tra Banca stessa e Cliente. Vediamo, nel dettaglio, le regole in base alle quali rischiamo di essere segnalati come "cattivi pagatori" alla Centrale dei Rischi e come gestire il rapporto di conto corrente in modo da evitarlo anche in una situazione di sopraggiunta difficoltà.
Hai una partita IVA? Ebbene, entro il 27 dicembre ti aspetta un altro appuntamento con il fisco: il versamento dell'acconto IVA. Quando è dovuto? Chi ne è esonerato? Come si determina? Quale metodo di calcolo è da preferire? Ho cercato di rispondere più chiaramente possibile a questi quesiti.
Cosa significa versare l'IVA per cassa? Significa che l'obbligo di versare l'IVA sulle vendite scatta solo quando incassi il corrispettivo dal cliente (e non a partire dal momento dell’effettuazione dell’operazione, cioè quando fatturi) e detrai l’IVA sugli acquisti quando paghi il fornitore. Certo è che se il tuo obiettivo è quello di reperire più liquidità, questo regime potrebbe essere una valida soluzione per non trovarti costretto/a ad anticipare migliaia di euro nel momento dell’emissione di fatture che andrai ad incassare solo dopo parecchi mesi. Se ti rivedi in queste condizioni, parlane con il tuo consulente fiscale. Analizzerete insieme l'effettiva convenienza ad aderire al regime dell'IVA per cassa. Ma a chi conviene, quanto dura e come funziona esattamente? E come potrebbe esserti di supporto un'assistente virtuale che, come me, è specializzata in contabilità? Ne parlo in questo articolo.
Capita che i clienti mi chiedano quale software gestionale scegliere fra i tanti e quale io ritenga il migliore. Innanzitutto, sono davvero tantissimi e poi non ne esiste uno migliore in assoluto. Sicuramente, quando hai bisogno di scegliere il software gestionale da utilizzare nella tua azienda, dovresti sempre chiederti quali sono le caratteristiche e le funzionalità delle quali non puoi fare a meno. Per questa ragione, ho cercato di stilare un elenco di quelle che penso siano le caratteristiche essenziali che deve avere. E che rendono un gestionale, un supporto concreto per la tua azienda.
Ma è proprio così temibile la partita IVA? La tua prima preoccupazione, quando pensi di aprire la partita IVA, sono le spese. Pesanti, si dice, tanto da essere insostenibili. In realtà, soprattutto se sei un aspirante piccolo imprenditore o un freelancer agli inizi dell'attività professionale, esistono delle buone soluzioni per aprirla a costi molti bassi, quasi nulli. Nonché (aspetto essenziale) per gestirla, ovvero mantenerla, con uscite fiscali assolutamente sostenibili. Vedremo, innanzitutto, quali sono queste spese e, poi, ti rivelerò cosa fare per non trovarti in difficoltà con le imposte e i contributi da versare alle scadenze fiscali.
Si parla molto spesso dell'obbligo, per chi si mette in proprio, di aprire un conto corrente dedicato esclusivamente alle operazioni aziendali o attinenti l'attività professionale. Ma è davvero obbligatorio per tutti i titolari di partita IVA?