Il rimborso spese. Come fatturarlo.

"Come devo gestire i rimborsi spese quando li fatturo al cliente? Applico l'IVA? E la ritenuta d'acconto ci va?" Domande frequentissime tra i freelance, in ogni campo professionale. I rimborsi delle spese di trasferta - solitamente di viaggio, vitto e alloggio - relative allo svolgimento dell'incarico che ti è stato affidato dal cliente, devono essere trattati con attenzione e in modo diverso sotto l'aspetto fiscale e contributivo. In questo articolo cercheremo di capire, in particolare, l'aspetto della rifatturazione che spesso ci crea dubbi ed è ciò di cui, di solito, ci occupiamo in prima persona.

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Quando rischiamo di diventare cattivi pagatori, per la banche.

È trascorso più di un anno dall'entrata in vigore delle nuove norme che regolamentano l'utilizzo dei conti correnti. Un adeguamento per le banche che ha comportato, a cascata, un cambiamento importante nel rapporto tra Banca stessa e Cliente. Vediamo, nel dettaglio, le regole in base alle quali rischiamo di essere segnalati come "cattivi pagatori" alla Centrale dei Rischi e come gestire il rapporto di conto corrente in modo da evitarlo anche in una situazione di sopraggiunta difficoltà.

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Dicembre e l’acconto IVA, quando è da versare.

Hai una partita IVA? Ebbene, entro il 27 dicembre ti aspetta un altro appuntamento con il fisco: il versamento dell'acconto IVA. Quando è dovuto? Chi ne è esonerato? Come si determina? Quale metodo di calcolo è da preferire? Ho cercato di rispondere più chiaramente possibile a questi quesiti.

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Il regime dell’IVA per cassa. Che significa e a chi conviene?

Cosa significa versare l'IVA per cassa? Significa che l'obbligo di versare l'IVA sulle vendite scatta solo quando incassi il corrispettivo dal cliente (e non a partire dal momento dell’effettuazione dell’operazione, cioè quando fatturi) e detrai l’IVA sugli acquisti quando paghi il fornitore. Certo è che se il tuo obiettivo è quello di reperire più liquidità, questo regime potrebbe essere una valida soluzione per non trovarti costretto/a ad anticipare migliaia di euro nel momento dell’emissione di fatture che andrai ad incassare solo dopo parecchi mesi. Se ti rivedi in queste condizioni, parlane con il tuo consulente fiscale. Analizzerete insieme l'effettiva convenienza ad aderire al regime dell'IVA per cassa. Ma a chi conviene, quanto dura e come funziona esattamente? E come potrebbe esserti di supporto un'assistente virtuale che, come me, è specializzata in contabilità? Ne parlo in questo articolo.

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Ma è proprio così temibile la partita IVA?

Ma è proprio così temibile la partita IVA? La tua prima preoccupazione, quando pensi di aprire la partita IVA, sono le spese. Pesanti, si dice, tanto da essere insostenibili. In realtà, soprattutto se sei un aspirante piccolo imprenditore o un freelancer agli inizi dell'attività professionale, esistono delle buone soluzioni per aprirla a costi molti bassi, quasi nulli. Nonché (aspetto essenziale) per gestirla, ovvero mantenerla, con uscite fiscali assolutamente sostenibili. Vedremo, innanzitutto, quali sono queste spese e, poi, ti rivelerò cosa fare per non trovarti in difficoltà con le imposte e i contributi da versare alle scadenze fiscali.

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Conto corrente dedicato all’attività professionale. È davvero obbligatorio per tutti?

Si parla molto spesso dell'obbligo, per chi si mette in proprio, di aprire un conto corrente dedicato esclusivamente alle operazioni aziendali o attinenti l'attività professionale. Ma è davvero obbligatorio per tutti i titolari di partita IVA?

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La contabilità. #3 Ordinaria o semplificata?

Ad inizio anno potresti aver avuto la necessità di valutare, con il tuo commercialista, la necessità o l'obbligo di passare dalla contabilità semplificata a quella ordinaria, in base al fatturato realizzato l'anno precedente. Perché il nostro sistema fiscale prevede due regimi contabili: ordinario e semplificato. Ma quali sono le differenze? E, ammesso che tu possa scegliere in quale stare, quali sono i vantaggi e gli svantaggi di ognuno? Ne parlo in questo articolo.

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Le differenze, che contano, in azienda. 2# Utile e cassa, perché sono diversi.

È probabile che ti sia già capitato di chiudere il bilancio d'esercizio con un utile ma essere in rosso sul tuo conto corrente, oppure di vedere che, da inizio a fine anno, si è ridotta la tua liquidità. E dell'utile "raccontato" dal bilancio d'esercizio, non c'è ombra sul conto corrente aziendale. In questo articolo, spiego perché.

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