Si parla molto spesso dell’obbligo, per chi si mette in proprio, di aprire un conto corrente dedicato esclusivamente alle operazioni aziendali o attinenti l’attività professionale.
Invece, possiamo sfatare il mito dell’obbligatorietà per tutti i titolari di partita IVA.
Nonostante, anche di recente, il Governo abbia rivalutato di nuovo l’ipotesi di renderlo obbligatorio per chiunque ne abbia una, nulla è cambiato.
Quindi, allo stato attuale, la legge non rende obbligatoria l’apertura di un conto corrente business per tutte le persone fisiche titolari di partita IVA.
Questo significa che se sei un libero professionista (avvocato, ingegnere o medico, per esempio) non “devi” avere un conto corrente associato alla tua partita IVA.
Diventa obbligatorio qualora eserciti l’attività in forma societaria o, a prescindere, il tuo fatturato superi i 400.000 Euro all’anno.
Però, ti invito a fare alcune importanti considerazioni circa l’importanza di aprirlo anche se non sei obbligato.
La prima considerazione da fare è se sei una ditta individuale (non un libero professionista) e, pertanto, sei iscritto al Registro delle Imprese della Camera di Commercio.
Non avere un conto corrente specifico per l’attività d’impresa potrebbe non essere visto di buon occhio dall’Amministrazione Finanziaria.
La seconda valutazione è che devi avere almeno un conto personale per il pagamento dei contributi previdenziali e delle imposte sul reddito.
E che, in quanto titolare di partita IVA, devi pagare gli F24 tramite l’home banking o tramite l’invio telematico da effettuarsi tramite il tuo commercialista.
Inoltre, è consigliabile che tu abbia un conto aziendale per alcune ragioni importanti e non trascurabili:
- tenere nettamente distinte le spese professionali/aziendali da quelle personali/familiari;
- monitorare e gestire con maggiore attenzione e controllo le entrate e le uscite relative all’attività;
- garantire una maggiore chiarezza e semplicità di verifica da parte del Fisco in caso di accertamenti. Eviterà confusione con operazioni che non hanno nessuna attinenza con la tua attività e possibili sanzioni.
In sostanza, seppure non sei obbligato ad aprire un conto corrente apposito per la gestione della tua attività, avrai alcuni vantaggi a farlo comunque.
Soprattutto se i tuoi movimenti bancari sono piuttosto consistenti:
》avrai la possibilità di controllare e gestire meglio la tua liquidità;
》potrai monitorare l’andamento del tuo business con più chiarezza e semplicità;
》potrai fare valutazioni più attendibili riguardo l’andamento delle finanze del tuo lavoro e pensare ad eventuali miglioramenti o azioni correttive.
Un’assistente virtuale, specializzata in contabilità ed amministrazione d’impresa, può aiutarti a tenere sempre in ordine ed aggiornata la tua contabilità.
Anche attraverso il monitoraggio periodico (giornaliero o settimanale) dei movimenti bancari e la riconciliazione con le operazioni aziendali.

