Nel mio precedente articolo ho parlato di digitalizzazione dei documenti ed accennato come rappresenti l’inizio di un percorso piuttosto complesso che dovrà essere la digitalizzazione dei processi aziendali.
Mi sono espressa volutamente con il verbo “dovere” perché seppur non obbligatorio per legge, ci sono tre aspetti fondamentali che spingono e spingeranno nei prossimi anni, tutte le imprese, verso l’obiettivo della digitalizzazione:
- il contesto economico e sociale;
- le stesse esigenze di business;
- la gestione corretta e sicura dei documenti.
Ma la trasformazione digitale che ci aspetta porterà con se’ molti cambiamenti e dovranno essere gestiti in modo efficace.
Oltre le considerazioni che riguardano le problematiche di privacy, argomento che peraltro viene già ampiamente discusso, c’è un altro aspetto assolutamente non secondario; ovvero, l’importanza di rendere opponibili a terzi e rendere sicuri secondo le norme e le best practices, i nostri dati informatici e digitali.
Quel dato digitale che è anche informazione e che viaggerà tra i nostri sistemi informativi aziendali e tra gli Enti e tra i blocchi di una o più blockchain per molti anni.
Ma cosa intendiamo per trasformazione digitale?
E cos’è una blockchain?
La trasformazione digitale possiamo definirla un insieme di metodologie e procedure che riguardano tante tematiche e tanti settori diversi e altrettante diverse tecnologie, comprese anche le blockchain. Esplicitarle o anche solo elencarle tutte non mi sarebbe possibile in questa sede e per le mie stesse competenze.
In questo cambiamento sarà, appunto, indispensabile il supporto tecnologico, come quello offerto dalle blockchain.
Una tecnologia che cercherò di introdurre in modo più semplice possibile, con il solo fine di comprenderne il senso logico e l’utilità, non certamente con quello di spiegarlo in modo rigorosamente tecnico ed esaustivo e, per farlo, riporto una descrizione tratta da https://www.blockchain4innovation.it/:
“E’ difficile classificare la blockchain in una unica definizione. La blockchain può essere letta e presentata da diversi punti di osservazione e da diverse prospettive. […] Questa che segue è una prima definizione che attiene alla famiglia tecnologia nella quale si colloca questa tecnologia. La blockchain è una sottofamiglia di tecnologie in cui il registro è strutturato come una catena di blocchi contenenti le transazioni e la cui validazione è affidata a un meccanismo di consenso, distribuito su tutti i nodi della rete nel caso delle blockchain […] pubbliche o su tutti i nodi i nodi che sono autorizzati a partecipare al processo di validazione delle transazioni da includere nel registro, nel caso delle blockchain […] private. Le principali caratteristiche delle tecnologie blockchain sono l’immutabilità del registro, la trasparenza, tracciabilità delle transazioni e la sicurezza basata su tecniche crittografiche. La blockchain è basata su una Rete e dal punto di vista delle funzionalità permette di gestire un database in modo distribuito. Dal punto di vista operativo è una alternativa agli archivi centralizzati e permette di gestire l’aggiornamento dei dati con la collaborazione dei partecipanti alla Rete e con la possibilità di avere dati condivisi, accessibili, distribuiti presso tutti i partecipanti. Di fatto, giova ripeterlo, permette una gestione dei dati in termini di verifica e di autorizzazione senza che sia necessaria una autorità centrale.”
Ma perché è importante utilizzare una tecnologia con queste caratteristiche per digitalizzare i processi informativi aziendali?
Partiamo dalla trasformazione digitale più semplice, quella documentale, che usiamo ogni giorno spesso anche in modo errato.
Visto che i documenti sono una quota consistente del patrimonio aziendale e diverranno il “petrolio” del prossimo ventennio, è indispensabile che l’azienda abbia il pieno possesso di tutti i dati aziendali e di tutta la loro storia prodotta quotidianamente da tutti i soggetti coinvolti nei processi, attraverso i documenti stessi.
La risposta a questa necessità è un processo digitale che consenta, attraverso un’adeguata tecnologia (le blockchain), a tutti gli operatori (ai dipendenti, per esempio) di accreditarsi al sistema aziendale ad inizio rapporto acquisendo da subito un’identità digitale che permetta di prendere parte ai vari processi di lavoro secondo i livelli di partecipazione, poteri e responsabilità previsti dai propri ruoli e mansioni in azienda.
È, pure, importante sottolineare che per “identità digitale” non si intende semplicemente un account e una password, ma un sistema di identità evoluto che consenta di gestire le attività e le informazioni aziendali in sicurezza e con garanzia di privacy in tutte le fasi del processo.
Dunque, i documenti digitali dell’azienda hanno un valore inestimabile, perché ne definiscono la storia e la “storia” di ogni singola operazione aziendale.
Ebbene, da questa considerazione nasce un’altra problematica; quella di conservare correttamente gli archivi digitali e, per farlo, serviranno competenze e controlli; aspetto, quest’ultimo, che tuttavia merita un ulteriore articolo di approfondimento.

