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Le differenze, che contano, in azienda. 2# Utile e cassa, perché sono diversi.

È probabile che ti sia già capitato di chiudere il bilancio d’esercizio con un utile ma essere in rosso sul tuo conto corrente.

Oppure di vedere che, da inizio a fine anno, si è ridotta la tua liquidità.

E dell’utile “raccontato” dal bilancio d’esercizio, non c’è ombra sul conto corrente aziendale.

Ti sarai chiesto per quale motivo.

Ebbene, il concetto di utile e quello di cassa (i soldi!) sono diversi.

Non dobbiamo confonderli e dobbiamo capire le ragioni per cui è possibile che non coincidano.

Prima, però, è necessario fare qualche premessa.

L’utile ~

Riguarda la gestione economica della tua impresa, in un determinato periodo, e nasce dalla differenza tra ricavi e costi.

Quando i ricavi superano i costi hai un utile, nel caso opposto una perdita.

I ricavi esprimono il valore delle vendite dei tuoi prodotti o servizi in quel determinato periodo.

I costi invece rappresentano il valore dei beni e dei servizi che hai dovuto acquisire per realizzare quelle vendite (ore di lavoro, energia elettrica, materie prime, merci, servizi professionali, ecc.)

Sia per i ricavi che per i costi, dal punto di vista economico, non è rilevante che tu abbia incassato tutti i tuoi ricavi o pagato tutti i tuoi costi.

In altre parole, al conto economico non “importa” se un costo ha generato la sua corrispondente uscita di cassa o se un ricavo ha prodotto la sua rispettiva entrata.

La cassa ~

La cassa è, in sostanza, la tua liquidità, i soldi sul tuo conto corrente.

E riguarda, invece, la gestione finanziaria della tua attività.

Aumentata o diminuita che sia, è importante capire cosa ha determinato quel flusso di cassa positivo o negativo.

E non necessariamente, esso, corrisponderà all’utile o alla perdita evidenziata dal conto economico del tuo bilancio.

Ma, per quali motivi il flusso di cassa, di quel determinato periodo, è diverso dall’utile, ovvero dal risultato economico?

Idealmente potrebbero coincidere ma, nella realtà, per una serie di condizioni che si realizzano nella normale gestione d’impresa, non è così.

Molto probabilmente, infatti:

# non hai incassato tutti i tuoi ricavi e pagato tutti i tuoi costi, per effetto delle dilazioni nei pagamenti;

》se produci o acquisti/vendi merci, hai delle scorte di magazzino relative a materie prime non ancora utilizzate e prodotti finiti/merci invendute;

# puoi aver fatto un nuovo investimento;

》o aver acceso un nuovo finanziamento, oppure ne stai rimborsando uno;

# hai già prelevato gli utili realizzati nel corso del periodo considerato.

Ecco le ragioni per cui l’aumento o la diminuzione dei soldi sul tuo conto corrente, rispetto all’inizio dell’anno, non coincide con l’utile.

Cioè con il risultato, puramente economico, evidenziato dal bilancio aziendale.

Generalmente le aziende più grandi, monitorano sia il risultato economico che il flusso di cassa, in modo costante (almeno, una volta al mese).

Le realtà più piccole, invece quasi sempre, conoscono l’utile dell’anno qualche mese dopo la fine dell’anno stesso.

Esattamente, una volta che il commercialista ha completato il bilancio d’esercizio.

Allora, per monitare il tuo utile e la tua cassa e non rimanere sorpreso a fine anno, potresti chiedere al tuo consulente di elaborare delle situazioni economiche trimestrali.

E, così, confrontarne il risultato con la tua liquidità.

Potrai verificare come si muove il flusso di cassa rispetto all’utile o alla perdita che stai registrando nello stesso periodo.

Forse adesso è più chiaro che gestione economica e gestione finanziaria sono certamente due facce della stessa medaglia.

Connesse e legate tra loro, ma diverse.

Il legame, la connessione è proprio il flusso di cassa (per approfondire: Cash Flow. Cos’è e come prevederlo.).

Monitorarlo periodicamente e costantemente, direi almeno ogni trimestre, ti porrà nella condizione di capire dove stanno andando a finire i tuoi soldi.

Rimediare tempestivamente ad eventuali errori di gestione, modificare le tue strategie commerciali o le tue scelte organizzative.

Un’assistente virtuale, con competenze contabili ed amministrative, può supportarti nella raccolta ed elaborazione dei dati indispensabili a realizzare questa attività di controllo e monitoraggio.

Eviterai brutte sorprese a fine anno.

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