Spesso parliamo di dedurre e detrarre come fossero sinonimi, anzi spesso di “scaricare” un costo o una spesa.
Termine molto popolare tra imprenditori e liberi professionisti per dire che, in qualche modo, un costo o una spesa possono ridurre, senza nessuna distinzione, il reddito imponibile o le imposte da pagare.
In realtà, non solo non sono sinonimi ma comportano, a livello fiscale, differenze sostanziali importanti.
Vengo al sodo.
Parliamo di dedurre o deduzione con riferimento al nostro reddito imponibile.
Di detrarre o detrazione, invece, in relazione alle imposte lorde da pagare.
La differenza, anche pratica, è sostanziale.
Le deduzioni fiscali operano in prima battuta, ovvero sul reddito imponibile; quello che poi verrà usato per calcolare le imposte da versare.
In questo modo, ad esempio:
Reddito complessivo € 100
Somma degli oneri DEDUCIBILI € 30
Reddito IMPONIBILE € 70
In questo caso, il Fisco, riconosce a tutta una serie di oneri (costi/spese) la deducibilità fiscale, appunto, e così possiamo dedurli dal nostro reddito prima di calcolare la tassazione effettiva.
Le detrazioni fiscali, invece, operano in un secondo momento.
Ovvero, quando il nostro commercialista andrà a calcolare le imposte.
Per cui non incidono sul reddito precedentemente determinato, ma direttamente sul tributo che dobbiamo versare.
Tornando al reddito calcolato di € 70.
Supponiamo di avere un Irpef da versare pari a 16 €, le detrazioni fiscali interverranno su questi 16 €.
Per effetto di queste, l’imposta da versare non sarà più pari a 16 € ma supponiamo a 15.
È come se il Fisco ci riconoscesse uno “sconto” per aver, ad esempio: eseguito determinati lavori in casa, pagato le spese scolastiche dei nostri figli, le rate del mutuo per la prima casa e così via.
Gli importi delle detrazioni sono calcolate in base a percentuali o cifre fisse stabilite a priori dalle norme fiscali e uguali per tutti.
Quindi, anche se l’effetto finale, in entrambe i casi è l’allegerimento delle tasse da pagare, sono due concetti assolutamente diversi che nascono da condizioni del contribuente completamente diverse.
So che sei un imprenditore o un libero professionista e mastichi tutt’altro che questioni di contabilità e finanza.
Però ci sono alcune importanti definizioni e differenze, nelle parole, che proprio non puoi non conoscere perché comportano anche differenze sostanziali.
Conoscerle rappresenta, talvolta, anche la spinta per porre le domande “giuste” ai tuoi consulenti e curare al meglio i tuoi affari.
Un’assistente virtuale, che come me è specializzata in contabilità ed amministrazione d’impresa, può esserti di supporto nella comunicazione con il tuo commercialista e facilitarla.

