Stai pensando di cambiare commercialista?
Nella vita lavorativa di ogni imprenditore o professionista può succedere, almeno una volta, di avvertire il bisogno di farlo anche se non necessariamente si verificano episodi particolari o gravi tali da determinare questa esigenza.
Perché?
Forse non parlate la stessa lingua.
Ti sembra che sia rimasto indietro nel modo di concepire e gestire il suo lavoro.
Non è abbastanza chiaro quando gli poni domande.
Ebbene, sono tutte motivazioni valide per decidere di guardarti intorno e prendere in considerazione un altro consulente.
Il commercialista, infatti, è il nostro consulente per eccellenza e se qualcosa ci pone nella condizione di non averne piena fiducia, meglio cambiare.
Cambiare non è difficile, ma nasconde qualche piccola insidia.
È un passaggio delicato che va fatto con attenzione e seguendo poche semplici accortezze per evitare problemi con lo stesso consulente che lasci e con il Fisco.
{ 1 } Per prima cosa, devi revocare il mandato.
Per farlo, è necessario verificare se glielo hai conferito per iscritto oppure solo verbalmente.
Nella prima ipotesi bisogna vedere i tempi per la disdetta specificati nel conferimento scritto dell’incarico.
Quindi, puoi revocarlo sempre senza nessun obbligo di motivazione, ma dovrai farlo rispettando il termine prescritto.
Nel secondo caso, puoi farlo teoricamente in qualsiasi momento.
Tuttavia, sarà assolutamente ragionevole e conveniente per te:
>>> specificare nella lettera di revoca che dovrà occuparsi delle scadenze fiscali dell’anno successivo riguardanti l’anno in corso, ovvero: presentazione del bilancio di esercizio, dichiarazione dei redditi, dichiarazione IVA, ecc. (cosa non scontata e automatica);
>>> far iniziare, il nuovo commercialista, a partire dal nuovo anno.
In entrambe i casi, ti consiglio di inviare la lettera di revoca per PEC così da avere una ricevuta di ricezione e avvenuta consegna della tua comunicazione.
Ma, qualche giorno prima di inviarla, è corretto da parte tua anticipargli in modo informale (anche con una semplice telefonata) la decisione di cambiare.
Per esempio, questi primi giorni di novembre potrebbero essere quelli ideali per comunicare la tua decisione al vecchio consulente.
{ 2 } In seconda battuta, verifica se il luogo di tenuta delle scritture contabili è indicato presso il suo studio; hai 30 giorni, dal cambio, per comunicare all’Agenzia delle Entrate la variazione del luogo.
Questo obbligo è posto a carico tuo e l’omessa comunicazione dell’avvenuta variazione è soggetta a sanzioni.
Quindi, a meno che tu non gli abbia delegato per iscritto di occuparsi di tale incombenza, dovrai chiedere al nuovo consulente, di provvedervi per tuo conto.
Ma quali sono gli obblighi del vecchio commercialista nel momento in cui gli revochi il mandato?
È obbligato a consegnarti tutti i registri contabili e tutta la documentazione fiscale e tributaria, compilando dettagliatamente un verbale di consegna.
Ti sarà chiesto di firmare questo elenco dei documenti consegnati; quindi, controlla che quanto è indicato nel verbale stesso corrisponda a ciò che ricevi.
Se sei il rappresentante legale, dovrai occupartene in prima persona, oppure potrà farlo una persona di tua fiducia da te appositamente delegata.
L’ideale sarebbe che tutti i documenti (stampe dei registri e libri contabili obbligatori, dichiarativi fiscali, bilanci di esercizio con le relative ricevute di invio e deposito) fossero stati archiviati su un supporto digitale, ma non tutti sono ancora organizzati con questa modalità.
Comunque, a tutela dei tuoi interessi soprattutto in questo momento di passaggio, il vecchio e il nuovo commercialista sono tenuti a rispettare il codice deontologico che disciplina questa professione.
Entrambe, dovranno seguire le procedure e le formalità corrette e comportarsi in modo leale.
E tu, invece, quali obblighi hai nei confronti del tuo vecchio commercialista?
Per quanto ti riguarda, dovrai corrispondergli tutti i compensi pattuiti per l’attività svolta (e da svolgere) e rimborsargli le eventuali spese anticipate per tuo conto.
Quali elementi valutare nella scelta del tuo nuovo consulente?
Prima di tutto non prendere una decisione “di pancia”, ma guardati intorno attentamente e prenditi il tempo che serve per valutare con calma a chi potresti rivolgerti.
Non sceglierlo soltanto perché è un amico di infanzia o addirittura un parente. Potrebbe essere un grande errore.
§ Verifica che sia abilitato (iscritto all’albo dei Dottori Commercialisti) ed abbia la polizza assicurativa professionale che è obbligatoria.
È un tuo diritto saperlo.
Ricorda che il commercialista perfetto non esiste.
Esistono però professionisti competenti, qualificati, etici e che si aggiornano costantemente per trovare le soluzioni migliori ai problemi dei propri clienti.
§ Descrivigli la tua attività, parlagli chiaramente delle tue difficoltà e dei tuoi obiettivi per comprendere se può essere veramente interessato al benessere della tua impresa e a creare una collaborazione sinergica e di fiducia con te.
§ Valuta la sua organizzazione prestando particolare attenzione al livello di organizzazione informatica, di gestione dei dati e dei documenti.
Lo studio può essere anche piccolo ma non può permettersi di non essere dotato di strumenti di backup ed inviolabilità dei dati che siano moderni e aggiornati.
Osserva, se possibile, anche i suoi eventuali collaboratori interni, ricordando che nel quotidiano tu avrai molto a che fare con loro.
§ Chiedi un listino o un preventivo dei compensi che ti saranno richiesti per le singole attività professionali (tenuta della contabilità, Intrastat, emissione fatture elettroniche, modello Unico, dichiarazione IVA, Certificazione Unica, modello 770, ecc.) così da poter metterne a budget la spesa.
Un consulente professionale è anche trasparente e non avrà problemi in tal senso, anzi sarà il primo a proportelo.
Considera che l’Associazione Nazionale Commercialisti elabora annualmente un prontuario degli onorari consigliati per ogni prestazione indicando tariffe minime e massime (scarica il PDF, lo trovi qui: https://www.fiscoetasse.com/rassegna-stampa/28517-anc-prontuario-onorari-professionali-2020-.html).
Può essere una sorta di bussola per orientarti nella valutazione economica del vecchio e del nuovo professionista.
Se si colloca al di sotto delle tariffe minime oggi, potrebbe costarti molto caro domani.
Pensalo come un investimento per la tua tranquillità e non necessariamente un costo da abbattere.
Non farti guidare, dunque, unicamente dall’aspetto economico.
§ Quando consegnerai la documentazione, è opportuno che il nuovo consulente ti proponga un incarico professionale scritto.
L’incarico professionale è il contratto che lo autorizza ad eseguire l’incarico e regola i rapporti tra te e lo studio citando anche le rispettive responsabilità.
Ad esso dovrà essere allegata l’informativa sulla privacy.
Di questo ed altro potrai parlare con me, la tua assistente virtuale specializzata in contabilità ed amministrazione.
Saprò come esserti di supporto per affrontare questo passaggio in totale serenità.

